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170. Outlet of the Cloaca Maxima into the Tiber

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Sbocco nel Tevere della mentovata Cloaca Massima, la quale secondo Tito Livio serviva di ricettacolo a tutti gli spurgi della Città. Essa incominciando dall'Arco di Settimio Severo segnato nella Topografia col numero 270 si protraea per via sotterranea a seconda de' punti distinti dai numeri 281, 282, 168, 169, e 170, ov'è il predetto suo sbocco. Fu fabbricata sotto il Regno di Tarquinio Superbo, e guarnita di tre raddopj di archi; dal quale fu anche fortificata in questa parte la ripa del Tevere con più corsi di grossi peperini, come si dimostra nell'anzidetta Tavola XXII di questo Tomo alla figura II, e detta perciò pulchrum lilus. Colla quale opera, unita a quella del Circo Massimo fatta dallo stesso Tarquinio, dice Tito Livio, che appena erano paragonabili le magnificenze fatte in progresso di tempo dai Romani. Lochè servirà di objezione ad alcuni de' moderni Scrittori, i quali hanno defraudata ai Romani di' primi tempi la gloria nella maestà delle opere.

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