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129. Monument in the form of a triumphal arch incorporating the Aqueducts of the Acqua Claudia and Anione Nuovo

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Monumento delle Acque Claudia e Anione Nuovo summentovate, disposto a guisa di Arco trionfale nell'interno delle mura urbane alla Porta Maggiore, come si dimostra nella predetta Tavola XVII di questo Tomo, alla figura II. In questo Monumento appariscono in tre vasti piani le tre seguenti iscrizioni. La prima, dinotante la grand' opera di Claudio che condusse queste Acque in due separati canali, l'uno superiore all'altro. La seconda il ristauro dell'Acquedotto fatto da Vespasiano. E la terza quella di Tito.
[Latin Inscription]
Alcuni de moderni scrittori hanno date al detto Monumento il nome improprio di Castello d’Acqua, poichè non si vede alcun bottino per cui egli possa dirsi tale. Egli è posteriore alla costruzione dell'Acquedotto, ed è stato fabbricato da Tito in questo luogo che rimaneva sul bivio delle Strade Labicana e Prenestina, come si dimostra nella Tavola degl' Acquedotti, al numero 17; affine di disporvi le riferite Iscrizioni, verificandosi con ciò il costume degl' antichi di render magnifico il prospetto degl' Acquedotti sulle vie pubbliche. Si è però molto debilitato per il traforo fatto sotto il pontificato di Sisto V nella grossezza de' di lui archi dalla inavvertenza dell' architetto per farvi passare il moderno Condotto dell'Acqua Felice.

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