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23. Porta San Lorenzo

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Porta di San Lorenzo dirimpetto alla porta Interaggeres del circondario anteriore. Per essa entrava l’antica via Collatina. La sua soglia stà al pari del piano moderno più alto 25 palmi dell’antico, su cui posa un’ altro avanzo a lei vicino del succennato condotto dell’Acqua Marcia. La riferita iscrizione di Arcadio ed Onorio collocata parimenti sopr’ a questa porta, ci fa arguire, ch’ ella sia d’ Aureliano e risarcita dai detti successori, per le ragioni diffusamente addotte al numero 18 rispetto alla porta chiusa ivi enunziata. La figura II della Tavola X anzidetta ci dimostra la forma e la pianta di questa porta, comeppure il vicino andamento dello stesso condotto delle Acque Marcia, Tepula, e Giulia, colla pianta della Porta Maggiore, e della chiusa, riferite ai numeri 18 e 19. L’andamento poi o sia 1’avanzo del condotto medesimo che si vede dentro la detta porta di San Lorenzo, comprende un magnifico monumento de’ rifacimenti de’ rivi delle predette tre acque, come si dimostra nella Tavola XI di questo Tomo, alla figura I, e come apparisce dalle seguenti iscrizioni, che sono sulla facciata del medesimo monumento.II primo rifacitore, come narra Frontino, fu Agrippa,il quale ne riferì 1’onore ad Augusto. II secondo fu Tito, ed il terzo Caracalla. Questi, tolto via il frontespizio, di cui si veggono peranco i segni, come nell’ anzidetta figura, alla lettera C, vi collocò parimente la suais crizione, che perciò rimane frammezzo alle due, di Augusto, e di Tito, più antiche, e situate ne’ luoghi indicati colle lettere A, e B. L’avanzo poi del muro contrassegnato colla lettera D al lato destro del detto monumento, appartiene alla derivazione di una parte dell’ Acqua Giulia, che per via di opera arcuata andava al castello notato nella topografia generale col numero 230, come dimostro nella riferita tavola topografica degli acquedotti.

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